Oggi parliamo di… registro

12-01-2023

Con il termine “registro vocale” si intende un range di note consecutive prodotte attraverso lo stesso modello vibratorio delle corde vocali, ovvero attraverso lo stesso meccanismo laringeo.

Tutti i suoni appartenenti al medesimo registro possiedono stesso timbro e stesse qualità fonatorie.

Esistono diversi registri vocali in quanto esistono diversi meccanismi laringei, grazie ai quali le corde vocali vibrano in modo differente.

Per classificare i registri vocali facciamo riferimento a quattro diversi meccanismi laringei:

  • M0
    È un meccanismo caratterizzato da un suono emesso dall’avvicinamento e vibrazione delle aritenoidi, mentre il contatto e la vibrazione delle corde vocali sono pressoché assenti. È tipico del parlato, presente negli intercalari e all’inizio di molte frasi o parole. Il suono è grave e metallico.
    Questo meccanismo è descritto spesso come “vocal fry”.
  • M1
    È il meccanismo caratterizzato dalla chiusura delle corde vocali e dalla vibrazione di tutta la superficie del body cover e del legamento. Si utilizza nel parlato e nel canto quando si producono le note gravi, medie e medio-acute della propria estensione. I suoni sono caldi, pieni e ricchi.
    Questo meccanismo è descritto spesso come “registro modale” o “di petto”.
  • M2
    È un meccanismo caratterizzato dalla chiusura delle corde vocali e dalla vibrazione del solo bordo cordale. È più utilizzato nel canto per produrre le note medie e acute della propria estensione.
    I suoni sono chiari e leggeri.
    Questo meccanismo è descritto spesso come “registro di testa” o “falsetto”.
  • M3
    È il meccanismo caratterizzato dalla chiusura delle corde vocali o delle strutture sovraglottiche in assenza pressoché totale di vibrazione. Viene utilizzato per produrre i suoni più acuti della voce.
    I suoni prodotti sono simili a quelli emessi da un fischietto o alle note superiori del flauto.
    Questo meccanismo è descritto spesso come “registro di fischio”.

Ogni registro si estende in un determinato ambito di frequenze. I confini fra un registro e l’altro sono però caratterizzati da una zona di sovrapposizione in cui registri si sovrappongono (tranne tra M0 e M1).

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