Le malattie degenerative: come influenzano la voce?

10-11-2023

My voice - Non abbiamo bisogno di parole, abbiamo bisogno di voci

Le malattie neurodegenerative causano la distruzione delle cellule che controllano i sistemi motori, provocando disfunzioni nell’equilibrio, nel movimento, nel linguaggio, nella respirazione…

SLA: il 25% dei casi sono ad esordio bulbare, ciò significa che i primi motoneuroni colpiti si trovano a livello cerebrale. I primi sintomi di questi pazienti saranno disfonia, disartria e disfagia.

Con disartria s’intende la difficoltà nell’articolare parole e frasi. Nei pazienti colpiti da tale sintomo si utilizzano sistemi di comunicazione alternativa e aumentativa (CAA).

La CAA indica un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione naturale nelle persone con delle disabilità del linguaggio. Tali tecniche possono essere utilizzate anche in via temporanea, per esempio in pazienti temporaneamente intubati in terapia intensiva.

Il sistema di ausilio viene prescritto da un medico specialista di riferimento che compila un opportuno modulo in base alle caratteristiche del paziente. Il percorso di scelta e utilizzo del sistema CAA viene seguito passo dopo passo.
Oltre al linguaggio, verbale e non, la persona disabile potrà servirsi anche di: software di comunicazione sul PC, tabelle di comunicazione e vocas (sistemi di comunicazione non collegati al PC).

I pazienti affetti da SLA o paralisi cerebrale, i quali sono in grado di muovere esclusivamente i bulbi oculari, vengono dotati di comunicatori oculari specifici. Questi permettono di tradurre i movimenti oculari con dei messaggi vocali.

Tramite il programma “My Voice” dell’AISLA è possibile donare la propria voce affinché venga utilizzata per i dispositivi di comunicazione alternativa.

A cura della Dott.ssa Ermelinda Zeccardo

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