Malattie croniche e farmaci: come impattano sulla voce?

10-11-2023

farmaci

La VOCE è il suono prodotto dalla vibrazione delle corde vocali. In caso di raucedine o disfonia lo specialista non può prescindere dal conoscere le eventuali patologie croniche che affliggono il paziente e farmaci assunti.

Le principali malattie croniche che possono impattare sulla voce sono: malattie neurodegenerative, malattie respiratorie croniche, reflusso gastroesofageo, malattie della tiroide, malattie autoimmuni e diabete.

In relazione alla severità, la disfonia nelle malattie croniche potrà essere trattata mediante: farmaci, interventi chirurgici o riabilitazione.

Tra i principali farmaci che possono impattare negativamente sulle corde vocali ricordiamo i corticosteroidi inalatori (ICS) utilizzati per il trattamento di patologie respiratorie come asma o BPCO. In questi pazienti la voce risulterà rauca e affaticata.

I pazienti che fanno uso di ICS, al fine di prevenire la disfonia, possono mettere in atto alcuni comportamenti corretti quali: risciacquo della bocca, utilizzo di distanziatori, esercizi vocali, monitoraggi periodici. Solo il medico curante oltre a fare un buon counseling, può modificare la terapia da parte del medico curante.

Anche i farmaci ACE inibitori, utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca, possono talvolta causare disfonia. Se si sospetta una disfonia causata dagli ACE inibitori, è importante consultare il proprio medico per una valutazione approfondita ed eventuale sostituzione della terapia farmacologica.

A cura della Dott.ssa Anna Bellomo

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